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Trevignano Romano 11 settembre 2019
Un foglio bianco è un foglio bianco, forse un progetto, un senso di vuoto, un desiderio di raccontarsi, un’incapacità ad essere bilaterali con l’altro; talvolta, come in questo caso, voglia di offrire un contenuto autarchico senza contraddittorio.
E già, basta con la speranza illuministica della Dea ragione, solo disorganicità in nome dell’auspicata libera associazione di idee che spazia, spazia, spazia… e…. racconta.
Ciò che sente.
Come meglio crede.
Mi sono svegliata.
Si fa per dire.
Ho fatto colazione nel silenzio nient’affatto silenzioso del caos metropolitano.
Mi faccio un altro caffè?
O mio Dio, ieri sera non ho attaccato la lavastoviglie! E neanche la lavatrice! Il tempo è incerto: ed il bucato sul terrazzo che fine farà se non lo ritiro?
Mia figlia, sopraggiunta adesso, sembra un panda suonato avendo solo mezz’occhio aperto; prende il sopravvento con il suo egoismo sdrucciolo da ventenne e mi parla di moda, trucco ed arte di seduzione da sfoggiare al prossimo malcapitato.
O mio Dio ma non ho guardato le news Ansa! Chissà che tragedie saranno state scaraventate stanotte su questa valle di lacrime!
Ma il concorso di miss Italia, a che punto è?
Chiara FERRAGNI oggi sta facendo l’influencer per cosa? Un dl di acqua di rubinetto a dieci euro o altro? Quanto invidio queste donne manager di se stesse che rischiano in proprio!!!
Morale: sono già esausta con tutti questi problemi e sono solo le 11,00 di una domenica come tante altre.
Almeno in apparenza.
Sono – e non poteva essere diversamente – stressata e, dunque, mi regalo un po di partite a “fruit ninja” che mi portano del tutto fuori da ogni grazia umana…
O Dio, è già mezzogiorno, devo correre a Trevignano Romano insieme a Mariangela..
Detto, fatto.
Su alla “CROCE”
Sono ancora piena di “lasciami stare” e “mordo” a vista.
Bastano pochi attimi e la clessidra inesorabile del tempo si ferma.
Finalmente; anche perchè è solo una convenzione.
Niente ha più senso, la lavatrice, la lavapiatti, le news ANSA, il cellulare, perfino la figlia (se non come bene prezioso da affidare a LEI).
Come in un’alchimia senza tempo, ritorna la sana lentezza della vita interiore smarrita in una esistenza fatta di tanti niente, di troppi orpelli che anzicchè riempire svuotano di ogni connotazione di umanità esseri non più viventi ma zombie che si dilaniano tra una nevrosi e l’altra.
Gisella, se tu non ci fossi, sarei solo quella della prima parte dello scritto anche se sapevo e so che “nati non foste per viver come bruti…”
Tu, proprio tu, con quel sorriso di eterna ragazza, con la tua solo apparente dolcezza che disarma senza armi l’interlocutore, sei stata capace di aprire i cuori, compreso il mio; il mio scetticismo da (pseudo)intellettuale si sta sciogliendo come neve al sole.
Voglia di glasnost… davvero.
Non so dove tutto ciò mi porterà ma un fatto è certo: mi sento finalmente viva con giornate degne di essere vissute e senza più vuoti a perdere.
Ma ora so perchè sei così tanto: sei portavoce della SIGNORA, elegante e senza tempo, Madre di CHI non oso neanche nominare perchè sono troppo piccola per farlo.
Ieri è stato un trionfo dello SPIRITO, della fede, un mix finemente dosato tra Cielo e terra, che ha azzerato ogni cosa ridicola con cui pensiamo di vivere il quotidiano mentre in realtà vegetiamo sperando che venga domani, meccanicamente, quale alternanza meramente astronomica tra giorno e notte.
Superlativa la SIGNORA, davvero avvolgente.
Splendida creatura tu, le SUE rose sono sempre con te.
Grazie per avermi permesso di vivere, tuo tramite, una nuova me, più profonda e meno ottusa e con il cuore pronto ad accogliere.
Grazie per l’immenso dono della tua amicizia
TVB

Anna

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