TESTIMONIANZA DI MARCO E MANUELA

Cari Gisella e Gianni,

siamo Marco e Manuela, vi volevamo raccontare cosa è successo dopo l’incontro avuto con Gisella il 25/7 (alle 16,30).

Come raccontato a Gisella, stiamo cercando di portare a termine la costruzione della nostra casa nelle Marche, fino ad ora in mezzo a numerosi ostacoli, arrivando esausti a pensare che forse non era il luogo in cui Dio voleva che vivessimo.

Prima di venire da voi la situazione era questa: entro fine luglio non avremmo più avuto l’acqua e la corrente in cantiere dopo che era stato chiuso il contratto con l’impresa; non potevamo intestarcele come privati perché, per una casa in costruzione, servono dei requisiti che solo un’impresa edile ha. Apparentemente era tutto bloccato, non potevamo andare avanti con i lavori.

Il giorno dopo l’incontro con Gisella, Manuela era nervosissima e non le andava bene niente, mentre io sono andato sia all’Enel che all’ente per l’erogazione dell’acqua e l’impiegata, pur cercando di trovare una soluzione, mi dice che secondo il regolamento non posso allacciare l’acqua. Poi, il compressore che serve per fare l’intonaco e che, gentilmente, un conoscente si era impegnato a prestarmi si era rivelato guasto (un foro nel serbatoio).

La notte tra il 26 ed il 27 ho fatto un sogno particolare: ero in piedi, a braccia conserte, davanti ad una soglia di casa su due o tre gradini e con la porta alle spalle e davanti a me vedevo una parte di giardino ben curato, una strada d’accesso che arrivava alla porta in pietrisco o lastricato piccolo bianco e alla mia sinistra, ben ordinati degli scatoloni di cartone alti una ventina di centimetri ben impilati dal più grande al più piccolo. Guardavo i pacchi contento perché provavo una sensazione di ordine, di cose messe a posto. Quando mi sono svegliato ho ricordato il sogno e dentro provavo una sensazione di tranquillità.

La mattina del 27, verso le 11, è arrivata la telefonata dell’ente dell’acqua che mi diceva che, forse, c’era una soluzione; poco dopo ha telefonato il proprietario del compressore dicendomi che lo aveva fatto riparare e il giorno dopo lo avrebbe portato da me per provarlo; nel pomeriggio vado all’ufficio per l’acqua e tutto va a meraviglia e quindi ho potuto aprire il contratto per l’acqua.

Mi è venuto in mente (sicuramente ispirato dallo Spirito Santo) di andare all’ENEL per vedere lo stato del contratto e appena entrato l’impiegata mi dice che solo qualche ora prima era stato chiuso il contratto e potevo quindi aprire il mio senza problemi.

Abbiamo ritrovato il codice fiscale di Manuela, senza il quale non avremmo potuto aprire la fornitura dell’acqua, e abbiamo visto che la carta di identità di Manuela era valida fino al 2023 quando solo poche settimane prima entrambi avevamo visto che era scaduta a Maggio di quest’anno (ndr.2022) e avrebbe dovuto andare a Milano per rinnovarla.

Vogliamo ringraziare la Madonna e Gisella per l’ascolto e l’aiuto

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