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Messaggio di Gisella di Trevignano Romano in questo momento di prova e di smarrimento.

Care sorelle e cari fratelli,
nel mio cuore siete presenti in questo momento così forte di apprensione e di tristezza. Il mio animo è, però, sereno perché ripongo le mie speranze e la mia fiducia nel Signore Gesù. Desidero far giungere a ciascuno di voi un messaggio di pace e di
serenità. Siamo nelle mani amorevoli del nostro Dio che ci ama. Nulla deve turbarci,anche se provati e smarriti. Chi ama Dio e lo testimonia con fermezza, non può sentirsi abbandonato. Come accade spesso e la storia lo conferma, le generazioni sono
provate dalle guerre, dalle malattie e dai disordini. Gesù ci rassicura dicendoci: abbiate fede in me. 

In Lui la nostra speranza deve essere piena. Qualunque sia la
durezza del momento che viviamo, non perdiamo mai la speranza. Io sono certa che il Cielo ci guarda benevolmente se sapremo trarre, da questa prova, un insegnamento importante: rinunciare al peccato e vivere una vita più vicina alle aspettative del nostro Signore Gesù. Non allontaniamoci da Lui per una vita comoda e leggera, perché come vediamo tutto è aleatorio e tutto passa. Solo l’amore di Dio resta. A cosa serve trascorrere il tempo a soddisfare le nostre bramosie o manie di grandezza se poi un
piccolissimo microbo è capace di metterci in ginocchio? Coraggio, la mia forza è riposta nella preghiera e nel Cuore Immacolato della Regina del Rosario, Corredentrice per la salvezza dell’umanità. È lei che, nei momenti difficili, si propone
come dolcissima Madre e viene a consolarci. Quante volte ho visto la Madre Celeste triste e accorata. Quante volte l’ho vista piangere perché ci siamo allontanati da Dio.
Eppure, nonostante tutto ciò, è venuta a raccoglierci a radunarci a domandare cenacoli di preghiera. Fratelli, la Madre di Dio è nostra Madre e in questo momento ci rassicura e ci domanda di tornare a Gesù. Vi chiedo, con amore, radunate i vostri familiari, preparare un altarino con una immaginetta della Vergine Santa e pregate insieme il santo Rosario. Che tristezza vedere tante persone reagire in modo superficiale ai moniti del Cielo. Perché tanta indifferenza? Questo mio semplice e umile pensiero vuole essere un appello a tornare a Dio. È la volontà del Padre che ci
ama e ci vuole salvi. Ve lo domando, in nome della Tutta Santa, torniamo ad amare Dio. I tempi sono calamitosi e le prove che dovremo affrontare saranno dure.
Coraggio, non perdiamo tempo, impariamo a inginocchiarci davanti al Crocifisso come quando eravamo bambini. Domandiamo perdono a Dio. La più grande dignità dell’uomo non consiste nell’alzare il capo con arroganza ma nel sapere abbassare il capo con umiltà e riconoscersi piccolo e bisognoso di aiuto. Impariamo a riconoscere lo sguardo di Dio anche quando ci ammonisce. Ci prova e ci rialza come il figliolo prodigo. Sempre pronto a perdonarci se avremo la forza di dirigerci verso la via di casa. A tutti prometto la mia umile preghiera e vi chiedo di essere ricordata nella vostra. Non c’è nulla di più consolante della comunione fraterna. Coraggio, non temete dice il Signore. Dio è il nostro rifugio e la Corredentrice sarà l’àncora della nostra salvezza. Vi voglio bene e domando a Dio di benedire ciascuno di voi.

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