Messaggio della Regina del Rosario a Gisella il 3 settembre 2026
Cari e amati figli,
grazie per essere qui riuniti nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia.
Figli amati, io vi chiedo umiltà, eppure continuate ad avere orgoglio.
Vi chiedo perdono, invece avete rancore.
Vi chiedo pace e invece il mondo è invaso dalle guerre.
Figli miei, pregate tanto per i confusi e per gli ipocriti che parlano di Dio ma non Lo conoscono; parlano della Misericordia ma non parlano della Sua Santa Giustizia.
Figli, continuate il percorso che avete intrapreso nella fede. Non lasciatevi tentare, ma continuate a camminare sulla strada indicata da Gesù.
Figli miei, tante sono le croci, ma voi affidatevi a Dio, che tutto può. Non guardate il mondo, ma concentratevi sull’eternità.
Figli, vi amo e il mio Cuore Immacolato trionferà con voi e in voi.
Sperate, amate Dio, ora e sempre.
Vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Pace nei vostri cuori.

Riflessione sul messaggio:
La Madonna ha premura di salvare tutti noi, suoi figli e ci invita nuovamente a modificare alcuni atteggiamenti. Fermiamoci un attimo e riflettiamo: davanti ad un’offesa siamo in grado di non reagire e di perdonare? Quando facciamo qualcosa di buono o di importante, siamo in grado di non gonfiarci di orgoglio, di restare nel nascondimento senza rivendicare i nostri meriti? Quando sbagliamo e pecchiamo ci ricordiamo che Dio oltre ad essere Misericordia è anche Giustizia e renderemo conto di ogni nostra azione davanti a Lui?
Teniamo fisso lo sguardo al Cielo, è quella la nostra meta e non lasciamoci distrarre da nulla, nemmeno dalla croci pesanti che portiamo, perché sono quelle le chiavi che ci apriranno le porte del Paradiso.

 

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 5 settembre 2026
Figli e fratelli miei,
grazie per essere insieme nella preghiera e per aver consolato il mio Cuore addolorato.
Fratelli, molti sono in cerca di segni, ma non ho forse detto che quando nazione sarà contro nazione e popolo contro popolo, quando arriveranno la carestia e le malattie, allora questi sono i tempi?
Ecco che il mondo e la Terra sono in tumulto. Guardatevi intorno!
Ma soprattutto, ascoltate le parole di mia Madre, che così come ha pianto sotto la mia Croce, adesso piange per voi, figli, perché vuole salvarvi dall’inferno.
Io vi dico: non abbiate paura di ciò che arriverà, perché voi siete il mio esercito e lo Spirito Santo vi darà la forza di lottare, e il bene trionferà.
Figli, Io sono con voi, ma dovete convertirvi presto, non per paura ma per amore e per arrivare alla santità.
Ora vi lascio e vi benedico nel nome della Santissima Trinità.
Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:
Un giorno, quando Gesù camminava ancora su questa Terra, i suoi apostoli lo presero in disparte e mossi dalla curiosità, gli chiesero quali sarebbero stati i segni della fine dei tempi. Gesù allora li descrisse con minuzia di particolari, possiamo rileggerli nel capitolo 24 del Vangelo di Matteo. Oggi Gesù ci dice che quei tempi profetizzati duemila anni fa sono arrivati, siamo all’interno della grande tribolazione.
Ecco perché chiede, oggi come allora, di essere pronti, cioè di cambiare il nostro modo di vivere, perché solo con un cuore mite e umile, saremo in grado di fronteggiare le forze del male e gli eventi che arriveranno.
Allontaniamo da noi ogni paura e cerchiamo di capire che questi messaggi vengono donati da un Padre che ama i propri figli e che ha fretta di salvarli.

 

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