Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 3 giugno 2026
Figli cari,
grazie per essere qui riuniti per la preghiera a me tanto cara e grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore.
Figli miei, sono la vostra mamma e vi chiedo di pregare tanto, viste le vicissitudini del mondo.
Figli miei, San Paolo quando parlava dei morti non era solo riferito ai vostri parenti o amici che sono andati in un altro luogo ma parlava in un senso più ampio: si riferiva a quelli che non hanno dentro Dio. Sono coloro che non vivono con Dio e per Dio, questi sono i morti che sono in vita.
Allora vi dico che è questo il momento di lavorare insieme fianco a fianco, affinché il nome di Gesù possa risuonare in tutto il mondo, in tutte le famiglie, chiese domestiche.
Figli cari, il mio Gesù non vi lascia soli se voi sarete pronti per questa battaglia in attesa che Lui venga come Re e Giudice.
Ora vi lascio con la Speranza nei vostri cuori e con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Pregate per un forte terremoto che farà tremare l’Italia.

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Riflessione sul messaggio:
La Madonna ci invita nuovamente a pregare tanto per le situazioni drammatiche che affliggono il mondo e soprattutto ci ricorda la situazione interiore di tanti uomini, che sono come morti viventi, cioè vivono senza Dio, dediti alle opere della carne, come dice San Paolo.
L’unica salvezza è nel nome di Gesù, per questo è importante annunciare a tutti la Sua parola. Nel chiederci di lavorare fianco a fianco, la Madonna ci ricorda che siamo noi le mani di Gesù protese in questo mondo.
Facciamoci apostoli anche noi, con la certezza, dataci dalla Mamma celeste, che Gesù sarà con noi se saremo pronti a combattere per Lui.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 7 giugno 2026
Figli prediletti,
purtroppo in questi tempi la tenebra ha oscurato anche il Tabernacolo: attorno vi è tanto vuoto, tanta indifferenza.
Il Cuore Eucaristico di Gesù è nuovamente ferito dai suoi, nella sua Casa, nello stesso luogo ove ha posto la sua divina dimora fra voi.
Tornate ad essere gli adoratori perfetti. Mi rivolgo ai ministri ai quali ogni giorno aumentano i dubbi, le negazioni e i sacrilegi.
Siate ferventi nell’amare Gesù Eucaristico che, per mezzo di voi, ancora si rende presente, ancora si immola e si dona alle anime.
Portate tutti a Gesù nell’Eucaristia: all’Adorazione, alla Comunione, ad un amore più grande.
Aiutate i vostri fratelli ad accostarsi a Gesù Eucaristico in maniera degna, con l’invitarli a presentarsi alla Comunione sacramentale in stato di grazia, con l’educarli alla confessione frequente, la quale diventa necessaria, a chi si trova in peccato mortale, per ricevere l’Eucarestia.
Insegnate a non aver paura di Gesù ma a chiedere nell’Adorazione.
Figli, aprite i vostri cuori affinché possiate sentire la Sua voce. Gesù vi ama, vi attende e vi protegge. Siate benedetti nel nome di Gesù Cristo.
Vostra Madre.
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Riflessione sul messaggio:
I Padri della Chiesa dicevano che non esiste Chiesa senza l’ Eucarestia. Essa ne è l’essenza stessa, è il sacramento per eccellenza su cui si fonda la Chiesa. La Madonna, pertanto, oltre a ricordarci i numerosi sacrilegi che vengono perpetuati al Corpo di suo Figlio, ci ricorda ancora una volta il compito di ciascuno di noi, suoi nuovi apostoli: portare la gente a Cristo, per farlo conoscere e trasformare la vita di chi vive nel peccato in una creatura nuova. Noi che siamo già in Cristo dobbiamo educare chi è ancora lontano dal Suo amore.
La Madonna ci ricorda l’importanza della virtù teologale della “fede” e del primo comandamento: come si ama Dio? Con l’Adorazione, con la Confessione, con la Preghiera e con l’Eucarestia ricevuta correttamente.
La Madonna ci svela, infine, un segreto prezioso: durante l’Adorazione eucaristica possiamo presentare a Gesù le nostre richieste.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 9 giugno 2026
Figli amati,
grazie per essere uniti nella preghiera e grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore.
Figli, abbiate fede e conservate questo dono prezioso.
Chi ha fede deve imparare a vivere con umiltà, amore e perdono.
Il mio cuore sanguina, perché vi ho chiesto:
– unione e amore tra fratelli, ma questo non sempre avviene;
– di perdonare, così come Gesù ha perdonato, ma non siete pronti a fare questo passo;
– umiltà, invece vedo l’orgoglio nel vostro cuore.
Figli, vi prego, vi chiedo: cambiate, preparatevi a quello che dovrà venire.
Siate fratelli, chiedete allo Spirito Santo luce. Chiedete di aprire il cuore a Dio e fare ancora un passo avanti, un salto che vi porterà verso il Paradiso.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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Riflessione sul messaggio:
Amore, unione, perdono e umiltà: questo è ciò che la Madonna vorrebbe dai suoi figli ed invece la risposta, spesso, è l’odio, la discordia, l’orgoglio e la superbia ovvero i tratti distintivi di Satana e dei suoi seguaci.
Il nostro modello da imitare è Gesù e solo con l’aiuto dello Spirito Santo possiamo riconoscere i nostri peccati, le nostre miserie e avviarci in un cammino di conversione.
Hai ricevuto offese da un fratello? Perdonalo.
Ti sei sentito escluso? Riconciliati.
Sei stato ferito nel tuo orgoglio? Ringrazia Dio, perchè ti dà modo di esercitarti nella virtù dell’umiltà, la stessa che Gesù ha mantenuto durante la sua dolorosa passione.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 13 giugno 2026
Figli miei,
grazie per essere uniti nella preghiera e grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Figlia mia, guarda il mio cuore, circondato da spine e da lance che gli uomini ingrati mi configgono ogni giorno.
Il Calvario continua anche oggi ed io prego il Padre per voi e chiedo Misericordia e perdono. Dico a voi, uomini ingrati: con la vostra malizia continuate ad offendere il mio Gesù, con bestemmie.
Figli, neanche le mie lacrime di sangue hanno trasformato e intenerito il vostro cuore ma siete andati alla ricerca di ciò che dice la scienza. Avete lasciato che le mie lacrime fossero oggetto di risate e di calunnie, indurendo il vostro cuore malvagio. Eppure, alcuni di loro sono stati beneficati da me.
Figli miei, in questi tempi io sono l’Arca della pace, dell’amore e della salvezza. Chiedo di entrare, per chi lo desidera davvero e vivere nel Regno di Dio.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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Riflessione sul messaggio:
Nel giorno della festa del Cuore Immacolato di Maria, la Madonna ci confida tutto il suo dolore di Madre dell’umanità.
È stata derisa quando già dal 2016 chiedeva preghiere per la Russia e quando nessuno mai credeva possibile un conflitto che per durata ha già superato la Prima Guerra mondiale; è stata derisa quando preannunciava la moltitudine di vittime innocenti di questa guerra (ad oggi si stimano siano decine di migliaia i morti); è stata derisa quando chiedeva di pregare per il Medio Oriente ben prima dell’inizio delle ostilità; è stata derisa quando gli uomini hanno cercato di spiegare razionalmente le lacrimazioni del suo sangue, nonostante le guarigioni e conversioni operate dalla Madonna stessa.
Ciononostante, chiede ancora a tutti di accostarsi a Lei, Arca di salvezza, affinché possiamo salvarci dal diluvio dei nostri peccati, delle bestemmie, delle ingratitudini, delle calunnie.

 

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 16 giugno 2026
Sorella e figlia mia,
quanto vorrei che il mondo fosse in pace, che i popoli vivessero con amore e rispetto reciproco ma la pace del mondo dipende dalla santità della Chiesa, dei suoi figli. Ti sono state annunciate tante cose a proposito del mondo, delle anime, della Chiesa…Tutto si compirà, perché “il cielo e la terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno”. In molti si chiedono se arriveranno i castighi e non posso che rispondere: si, arriveranno anche quelli, se il mondo continua a vivere di immoralità e di peccato. Mia Madre in altri tempi aveva annunciato il castigo, ma oggi l’ora è molto più vicina. Questo mondo incredulo e infedele non crede facilmente a molte cose, perché è più facile e più comodo vestirsi di scetticismo che di verità. Una volta di più ti dico che nessuno è profeta nella sua terra. Il mondo ha bisogno di un segno per credere e lo avrà. L’umanità ha pensieri di guerra, mentre Io ho pensieri di pace. Non siamo fatti per intenderci. Vi benedico nel nome della Santissima Trinità.

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Riflessione sul messaggio:
Gli uomini e Gesù viaggiano su binari opposti, purtroppo. Per svegliare l’umanità dal torpore in cui vive, ammantata di sozzure, guerre e falsità, Gesù ci ricorda che darà compimento a tutto ciò che ci aveva predetto anche tramite le parole di sua Madre: il castigo, il segno. Ricordiamoci che la guerra nel mondo dipende anche da noi, nel nostro piccolo: quando siamo scortesi, quando urliamo, quando trattiamo male familiari e amici, quando non abbiamo quella parola di dolcezza verso i nostri figli, quando la rabbia controlla i nostri pensieri. Iniziamo a portare la pace di Gesù nella Chiesa e nel mondo e forse vedremo quel cambiamento desiderato da Lui.

 

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 22 giugno 2026 – (Parigi)
Cari figli, grazie per essere qui e per aver piegato le ginocchia. Figli amati, portate le mie parole in questa terra mia prediletta ma che si è legata al peccato.
Oh Francia, Francia! Sarai umiliata e solo così capirai quale sarà la strada giusta da intraprendere. Ora vi benedico,
nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 giugno 2026 – (Cattedrale di Chartres)
Amati figli, vi aspettavo. Conosco la fatica e niente è paragonabile al propagare le mie parole in questa terra che è diventata antichistica.
Grazie alla guida mia e di Gesù trionferà nella fede. Se solo fossero state accolte le parole di Giovanna D’Arco, la Francia non si sarebbe ridotta così.
La mia benedizione scenderà su di voi nel nome della Santissima Trinità.
Ora vi coprirò con il mio manto benedetto.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 23 giugno 2026 (Rennes)
Figli amati,
grazie per essere qui nella preghiera. Figli, sento una grande fede nel vostro cuore e questo consola il mio Cuore trafitto dal peccato del mondo e il Sacro Cuore di mio figlio che soffre, perché spesso viene oltraggiato.
Figli, la vostra fede vi salverà da ciò che arriverà. Quanto amore avete per me e grazie per aver asciugato le mie lacrime!
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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Riflessione sul messaggio:
La nostra vita spesso sembra un mare impetuoso, dove i problemi e gli ostacoli assumono la forma di onde alte, che sembrano volerci sommergere.
Quando arriverà la grande tempesta, dice la Madonna, soltanto la nostra fede ci potrà salvare, sarà il nostro porto sicuro. Continuiamo a consolare il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, praticando la devozione dei primi nove venerdì o dei primi cinque sabati del mese.

 

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 24 giugno 2026 a Bordeaux
Figli, è la tenerezza del cuore di Madre che mi permette di toccare questo luogo, in questa terra.
Ricordate che voi avete il miracolo più importante della Francia, ricordate che Bordeaux ha il miracolo più importante: mio Figlio si è reso visibile per 20 minuti ed ecco la conferma che Lui è vivo e reale. Non dimenticatelo mai ed è per questo che vi chiedo di rispettarlo e amarlo.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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Riflessione sul messaggio:
La Madonna oggi ci ricorda il grande miracolo avvenuto durante un momento di Adorazione Eucaristica nella Chiesa di Santa Eulalia, a Bordeaux, nel 1822: alla fine della preghiera, mentre il sacerdote alzava il Santissimo Sacramento, i fedeli videro apparire nell’Ostia Gesù che li benediceva.
La figura rimase visibile per oltre venti minuti e alcune persone presenti riferirono di avere sentito Gesù pronunciare la frase: «Io sono Colui che sono».
Ecco perché l’Eucarestia va ricevuta in bocca, in ginocchio ed in stato di grazia, perché non è un memoriale ma è Gesù vivo che si dona a noi in corpo e sangue.
Ringraziamo la Madonna, perché col suo amore continua a scendere dal Paradiso per guidarci in questa valle di lacrime.

 

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 25 giugno 2026 (Tolosa)
Figli miei, grazie per essere uniti nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia. Vi ringrazio per aver accolto la mia chiamata nel vostro cuore. Figli amati, tante volte vi ho detto di guardare i segni del cielo per capire che i tempi sono arrivati, guardate intorno a voi, guerre, rivoluzioni, caldi torridi, tempeste e freddi dove è sempre stato caldo, guardate intorno a voi come l’umanità accoglie il peccato e allontana Dio e la sua misericordia. Figli, vi chiedo umiltà e penitenza, cambiate perché il tempo è sempre più stretto. Fatevi trovare pronti quando Gesù arriverà per dare tutta la sua misericordia. Ora, vi lascio con la benedizione materna nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo

 

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 26 giugno 2026 (Lione)
Sorella mia, amore mio,
mi piace sentirti parlare dell’Eucarestia e vorrei che questi figli ascoltassero, dalla Mia voce, cosa desidero davvero.
Se la Mia Carne è realmente cibo e il Mio Sangue è realmente bevanda, come mai non crescete nella vita della grazia?
Vi sono molti che non si cibano di Me e sono coloro che mi hanno rinnegato o dimenticato.
Ma vi sono anche molti che si cibano di Me eppure non progrediscono. Mentre in altri, ad ogni unione con Me-Eucarestia, vi è un accrescimento di grazia.
Ti spiegherò̀ le cause di queste differenze.
Vi sono i perfetti che mi cercano unicamente perché́ sanno che la Mia gioia è di essere accolto nel cuore degli uomini e che non hanno gioia più grande di questa, di divenire una sola cosa con Me. In questi, l’incontro Eucaristico diviene fusione, ed è tanto forte l’ardore che da Me emana e che da loro si sprigiona, che, come due metalli in un crogiolo, noi si diventa una cosa sola. Naturalmente quanto più la fusione è perfetta tanto più la creatura prende l’impronta Mia, le Mie proprietà, le Mie bellezze.
Cosi sanno unirsi a Me quelli che voi chiamate poi “Santi”, ossia i perfetti che hanno capito chi Io sono.
Ma in tutte le anime che vengono a Me con vero trasporto e puro cuore, Io porto grazie indicibili e trasformo la grazia in modo che esse procedono sulla via della Vita e anche se non raggiungono una santità riconosciuta dal mondo, raggiungono sempre la Vita eterna, perché chi sta in Me ha Vita eterna. Per tutte le anime che sanno venire a Me, con l’ardore dei primi e con la fiducia dei secondi e che mi danno tutto l’amore di cui sono capaci, Io sono pronto a compiere prodigi di miracoli pur di unirmi a loro.
Il cielo più bello per Me è nel cuore delle creature che mi amano.
Per loro, se la rabbia di Satana distruggesse tutte le chiese, Io saprei scendere, in forma eucaristica, dai Cieli.
I miei angeli mi porterebbero alle anime affamate di Me, Pane vivo che dal Cielo discende.
Non è del resto cosa nuova.
Quando la fede era ancora fiamma di amore vivo, Io ho saputo andare nelle anime seppellite negli eremi o nelle celle murate. Non occorrono cattedrali a contenermi. Mi basta un cuore che l’amore consacri.
Anche la più vasta e splendida cattedrale è sempre troppo stretta e povera per Me, perché Io Sono. L’opera umana è soggetta alle limitazioni dell’umano e Io sono infinito.
Mentre non mi è stretto e povero il cuore che si apre alla carità.
Ma la più bella cattedrale è quella della vostra anima abitata da Dio. Dio è in voi quando voi siete in grazia. Ed è del cuore vostro che Dio si vuole fare un altare.
Vi benedico e vi amo.
Il vostro caro Gesù.

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Riflessione sul messaggio:
Gesù ci svela il mistero profondo del suo amore: soltanto se è corrisposto produce effetto, esattamente come avviene tra due innamorati. L’amore deve essere reciproco, in forza ed intensità, deve fare battere il cuore ad entrambi, dare gioia ad entrambi. Così è l’Eucarestia: un amore che ci fa crescere nella grazia solo se lo desideriamo con la stessa intensità con cui Gesù desidera unirsi a noi.
Il nostro cuore è il tabernacolo più bello per accogliere Gesù, rendiamolo pertanto adorno delle migliori dolcezze spirituali.

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