Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella il 4 aprile 2026
Figli miei,
grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.
Voi avete confortato me e avete asciugato qualche mia lacrima, avete confortato mio figlio Gesù nel momento più grande della storia.
Figli, oggi sono qui per raccontarvi che ogni uomo ha speranza.
Pietro, quando si rese conto di aver rinnegato Gesù, andava per la città battendosi il petto, urlando e disperandosi per ciò che aveva fatto. Giovanni, il mio piccolo Giovanni, lo portò nella mia casa. Lui era davanti la porta, come un cane e soffriva molto, era pentito. Io lo feci entrare e accarezzando i suoi grigi capelli, avendo capito che il suo pentimento era sincero, ero certa che Gesù aveva usato su di lui la grande Misericordia. Vi racconto questo, perché voglio dirvi che anche il peggiore dei peccatori può usufruire dell’infinita misericordia di Gesù.
Approfittate di questo tempo per tornare a Dio.
Amate Dio oggi e sempre.
Ora vi lascio con la benedizione della Santissima Trinità, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Riflessione sul messaggio
La Madonna ci lascia questo aneddoto di vita vissuta per farci capire che ciò che conta agli occhi di Gesù, non è il modo in cui si cade, ma il come ci si rialza.
Gesù affida l’ Annuncio della sua Parola ad un traditore, Pietro; poi ad un persecutore dei cristiani, Paolo; e ad una prostituta, Maria di Magdala, la prima a vedere Gesù Risorto.
Ciò che li ha accomunato, però, non è stato il loro peccato, ma la conversione di vita, l’abbandono della loro precedente condotta peccaminosa e la ferma volontà di non sbagliare più, di scegliere Gesù fino a dare la propria vita per Lui. Pentiamoci, confessiamoci e facciamo nostra la frase di Gesù: “Và e non peccare più”
Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella l’8 aprile 2026
Figli miei,
grazie per essere qui uniti nella preghiera e per aver piegato le ginocchia.
Figli, bambini miei, adesso, dopo la Resurrezione, si è aperta la finestra in cielo: approfittate di questa luce che entra nel vostro cuore.
Figli miei, tanto è stato il sangue sgorgato del mio Gesù per la vostra vita, per questo vi dico: amate il mio e il vostro Signore.
Presto si soffrirà molto per trovare luoghi di vera fede: continuate a camminare sulla strada di Dio.
Quando non si troverà l’Eucarestia cosa farete?
Figli miei, impegnatevi fin da ora ad avere un vero pastore accanto, non arrendetevi ma con coraggio lottate, perché questo tempo è molto vicino.
Non smarritevi, adesso sapete qual è la vera strada da percorrere.
Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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Riflessione sul messaggio:
La Madonna ci delizia con metafore sublimi e paragona la Resurrezione di Gesù ad una finestra spalancata, da cui promana una luce di salvezza, generata dal sangue del suo adorato Figlio. I tempi che ci attendono non sono semplici, per questo la nostra Mamma Celeste insiste nel ricordarci qual è la strada da seguire: amare Gesù, cibarsi dell’Eucarestia e avere come punto di riferimento un santo sacerdote che possa guidarci quando i luoghi sacri e la stessa Eucarestia verranno a mancare.
Dobbiamo lottare, ma non smarrirci, perché la strada ci è stata indicata da Lei.
Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella l’11 aprile 2026
Figli miei,
grazie per essere uniti nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia. Figli miei, l’orgoglio dei potenti sta portando i popoli alla distruzione.
Figli miei, guardatevi intorno e vedete i morti che riempiono le strade e le città; ma voi con indifferenza guardate solo la tranquillità delle vostre case, delle vostre città e dei vostri Paesi senza pensare che la purificazione sarà per tutti.
Figli miei, pregate, perché il dolore si avvicinerà anche a voi.
Pregate, pregate, pregate!
Chiedete la Misericordia e il perdono e la luce scenderà su di voi. Siate nella pace, perché questo vuole il Dio dell’Amore, della Carità e della Speranza.
Ora vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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Riflessione sul messaggio:
Come ho sempre detto negli ultimi anni, il fatto che la guerra coinvolga Paesi lontani dal nostro non deve portarci all’indifferenza o peggio ancora ad ignorare i morti e la distruzione che sta devastando interi popoli.
Approfittiamo di questa festa odierna della Divina Misericordia per chiedere perdono a Dio e sebbene la Novena sia appena terminata, ricominciamola nuovamente per ricevere la luce e la pace di cui ci parla la Madonna.
Solo così potremo resistere alla sofferenza e alla purificazione che arriveranno anche alle porte delle nostre case.
Riconciliamoci con i nostri fratelli, perché questo vuole il nostro Dio, che è Amore.
Messaggio di Gesù dato a Gisella il 12 aprile 2026
Fratelli,
ricordate sempre le mie parole: Dio è Misericordia, perché Dio è Amore. Il servo di Dio deve essere misericordioso per imitare Dio.
Dio si serve della misericordia come di un mezzo per attirare a Sé i figli sviati. Il servo di Dio deve servirsi della misericordia come di un mezzo per portare a Dio i figli che hanno intrapreso strade sbagliate.
Il precetto dell’amore è obbligatorio per tutti, ma deve essere tre volte tale nei servi di Dio. Non si conquista il Cielo se non si ama. Ai servi di Dio Io dico: “Non si fa conquistare il Cielo ai credenti se non si amano con perfezione”.
E voi cosa siete? Siete creature che tendete a vita perfetta, alla vita benedetta, faticosa, luminosa del servo di Dio, del ministro del Cristo?
I vostri doveri devono essere: un amore totale a Dio, un amore totale al prossimo. Il vostro scopo: servire, rendendo a Dio coloro che il mondo, la carne, il demonio Gli hanno rapito. L’unico modo è: con l’amore. L’amore, che ha mille forme per arrivare ad un unico fine: far amare.
Il vostro Maestro di Misericordia.
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Gesù in questo giorno di festa della Divina Misericordia, da Lui espressamente voluto e richiesto a Santa Faustina, ci spiega il suo significato profondo.
Per assomigliare a Dio dobbiamo imitarlo nella sua essenza profonda che è la Misericordia e l’Amore. Ricordiamoci sempre che tutti abbiamo bisogno della misericordia di Dio in quanto peccatori e che la stessa misericordia dobbiamo usarla verso chi sbaglia. Solo così consentiremo ai peccatori di riavvicinarsi a Dio e di raggiungere il Paradiso.
Chi viene amato a sua volta diventa capace di amare; amo il prossimo perché mi sento amato da Dio, perdono il prossimo perché sono stato perdonato da Dio.
Messaggio di Gesù a Gisella del 18 aprile 2026
Figli miei, fate molta attenzione, perché se lasciate che sia tolto Cristo dal cuore degli uomini, chi vi subentrerà? L’Anticristo.
E guai a voi per questo.
Come una ragnatela, stanno tessendo per distruggere. Siate voi Sacerdoti, la potenza che rompe la valanga che si è formata e che, se inizia la sua marcia, vi stritolerà.
Siate come al tempo delle catacombe.
Allora i Sacerdoti, gli stessi Papi, vivevano fra il popolo e non solo fra il popolo cristiano. Erano nei palazzi imperiali, tra i lavoratori più umili come gli scaricatori, coltivatori o fra i medici e i pedagoghi. E quelli che per nascita non avevano necessità di lavoro, andavano ogni giorno in umili vesti a compiere le opere di misericordia nei quartieri più poveri.
E tutti predicavano con la parola e più ancora con l’esempio, non predicavano con i testi ma secondo le mie leggi, parlando semplicemente, insinuando dolcemente la conoscenza di Gesù Cristo e del Vangelo, con pazienza, con amore, con costanza.
Non li spaventava né il disagio né il pericolo.
Non facevano della demagogia politica e soprattutto non la facevano in momenti delicati di malcontenti popolari o di mutamenti di imperatori. Facevano della vita cristiana, questa sola e vera e trascinavano sulla loro via, ossia sulla mia via.
In verità si può dire che i pagani correvano dietro a Me attirati dal buon odore di Cristo che i miei discepoli, veri altri Cristi, lasciavano dietro di essi, passando fra la corruzione e l’errore per scacciarli ed instaurare il Cristo.
Ora vi dico in verità, che per ricristianizzare l’Italia e il mondo di oggi, dove vive e si afferma sempre più una dottrina che è peggiore delle false religioni pagane di allora e di quelle ancora più false di ora – perché è una dottrina che fa dell’uomo un Dio, abolendo ogni ossequio alla Divinità, sentita e venerata da pagani e idolatri di ogni tempo e luogo – bisogna vivere quella vita, la vera vita cristiana, così come era vissuta nei primi tempi cristiani.
Solo così può arrivare la salvezza, altrimenti la ragnatela dell’Anticristo vi attirerà senza poterne uscire più fuori.
Il vostro Maestro.
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Riflessione sul messaggio:
Gesù si presenta nuovamente a noi come Maestro per istruirci. Ci chiede di essere suoi Apostoli, portare a tutti la sua Parola, i suoi insegnamenti, ma soprattutto dare al mondo testimonianza attraverso il nostro modo di agire cristiano.
Per fare ciò, Gesù ci indica anche il modello da seguire e cioè i primi cristiani, perché solo in questo modo sarà possibile portare la salvezza in questo mondo che ha messo a tacere Dio, dove gli uomini si ritengono autosufficienti ed onnipotenti.
In virtù del Battesimo siamo tutti sacerdoti, cioè ognuno di noi è chiamato a offrire la propria vita a Dio, pregarlo, adorarlo, servire gli altri e soprattutto a portare al mondo l’Annuncio, il cuore del Vangelo: Dio ti ama, Cristo è morto e risorto per te, e ti offre una vita nuova nello Spirito.
Teniamo sempre davanti agli occhi questo messaggio, perché se ci allontaneremo dagli insegnamenti del Maestro finiremo negli inganni dell’Anticristo. Gesù ci avvisa per tempo, perché non saranno tempi facili quelli che arriveranno e anche il più fervente dei credenti rischia di perdere la Fede se si allontana dalla Sua scuola d’Amore.


