MESSAGGI OTTOBRE 2026
Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 3 ottobre 2026
Figli miei amati, vi ringrazio per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore e per esservi inginocchiati in preghiera.
Vedo tanto orgoglio nel cuore degli uomini, figli miei. Io sono qui per salvarvi.
Quando vi parlo di umiltà e di orgoglio, vi ricordo che Lucifero era l’angelo più bello di tutti. Ma a causa del suo orgoglio ha pensato di poter essere come Dio, non ha avuto l’umiltà di capire che nessuno può essere come Dio.
Voglio dirvi questo: nessuno può essere come Dio. Voi, con il vostro libero arbitrio, potete scegliere: prendere la strada di Lucifero, oppure scegliere l’umiltà, inginocchiarvi davanti a Dio e seguire le Sue leggi.
Pregate anche per i governanti e per la Chiesa, affinché facciano scelte giuste e camminino sulla strada di Dio.
Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Riflessione sul messaggio:
La Madonna torna nuovamente ad ammonirci sui pericoli della superbia, perché da lì nascono tutti i peccati. La superbia è il rifiuto della nostra condizione di creature e della conseguente condizione subalterna per natura, è il rifiuto della nostra fragilità. Chi ha orgoglio pensa di essere autonomo, pensa che solo i suoi pensieri corrispondano alla verità, crede solo in sé stesso. Il superbo è arrogante, tende ad affermare se stesso ma in realtà lo fa solo per riempire il grande vuoto che ha nel cuore. La superbia è la via che porta all’isolamento, si trascura il prossimo, si crea incomunicabilità con chi ci sta accanto. La Madonna, infatti, ci dice che è il peccato di Satana, che non ha accettato il ruolo subalterno di creatura (leggiamo Isaia 14 a proposito). Chi rifiuta i propri limiti va incontro alla più grande tragedia umana. Bisogna accettare la volontà che Dio ha su di noi, decidere se amare noi stessi o la verità. Quando diciamo “nessuno mi capisce”, quando abbiamo un forte sentimento dei nostri diritti e siamo convinti che non vengano rispettati, quando non riusciamo ad entrare in contatto con i sentimenti altrui, siamo sulla strada sbagliata. Solo l’umiltà ci salverà dalla superbia e dall’orgoglio.