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MESSAGGI MARZO 2026

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 3 marzo 2026
Cari figli,
grazie per aver risposto alla mia chiamata nel vostro cuore e grazie per aver piegato le ginocchia.
Figli miei, fate sacrifici in questo tempo di Quaresima per donarli a Gesù. Vi ricordo che la sofferenza di mio Figlio e la sua morte hanno portato infiniti frutti; così chiedo a voi di offrire anche la più piccola delle sofferenze e pene e vedrete arrivare frutti prelibati e benedetti. Pregate per la guerra che arriverà in Europa; vi chiedo di pregare per i governanti, affinché possano essere toccati dalla luce di Dio, perché non portino l’umanità alla distruzione. Ma voi, figli miei, abbiate fiducia in Dio e abbiate sempre Speranza nel cuore.
Figli non stancatevi di fare scorte.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Commento al messaggio:
La Madonna, quasi in continuità coi messaggi precedenti, ci istruisce e ci invita nuovamente ad impiegare bene il tempo della Quaresima, ponendo l’accento sul valore dei sacrifici e delle sofferenze. Se offerti a Gesù, questi patimenti produrranno risultati meravigliosi nelle nostre vite, perché Gesù sa trasformare in fiori profumati questi atti di sofferenza. Dobbiamo guardare sempre a Lui ed imitarlo, anche nella Passione.
La Madonna ci chiede, infine, preghiere per arginare la guerra che è alle nostre porte, senza mai disperare, perché chi ha fede sarà salvato

 

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 7 marzo 2026
Fratelli miei, ricordate che Io sono qui e siete amati oltre ogni misura. Siete preziosi e siete Miei. Vi chiamo per nome e vi conoscevo prima ancora della vostra nascita. Nessuno può rubare dove Dio ha soffiato con il Suo respiro. Io vi ho segnati per la vita eterna! La Mia Parola ve lo promette. Ho preso e prendo tutto il male per voi per darvi una via per tornare a casa. Il mio disegno per voi è perfetto anche se adesso non comprendete. Il vostro dolore sarà la mia glorificazione e a voi l’ingresso per la vita eterna. Per questo vi chiedo non disperatevi nella sofferenza ma credete in Me, lasciate che vi immerga nella sorgente di acqua viva, lasciate che vi nascondi nelle mie piaghe.
Nella vostra sofferenza vi unirò a me e vi trasformerò in qualcosa di meraviglioso. Sperate e amatemi ed Io vi condurrò sulla strada che porta al Regno di Dio.
Ora vi benedico nel nome della Santissima Trinità.

Commento al messaggio:
Queste parole sono commoventi e fanno emergere la grandezza dell’amore che Gesù ha per noi. È un amore che travalica il tempo, perché Gesù ci ama addirittura prima ancora che veniamo al mondo. Siamo preziosi ai suoi occhi e per questo ci assicura la protezione da ogni male, affinché possiamo fare ritorno alla nostra Patria Celeste.
La sofferenza è un mistero ma Gesù dice di abbandonarci a Lui e di avere fede, perché tutto concorrerà ad un bene maggiore.

 

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 12 marzo 2026
Fratelli,
Io sono venuto per essere Via, Verità e Vita.
Vi dò la Verità con ciò che insegno.
Vi spiano la Via col mio sacrificio, ve la traccio, ve la indico.
Ma la Vita ve la dò con la mia Morte.
E ricordate che chiunque risponde alla mia chiamata e cooperera alla redenzione del mondo deve essere pronto a morire per dare ad altri la Vita. Perciò chiunque voglia venire dietro a Me deve essere pronto a rinnegare se stesso e seguirmi come nuovo risvegliato. Prenda ognuno la sua croce come Io la prenderò. La prenda se anche gli sembra troppo infamante. Lasci che il peso della sua croce stritoli il suo se stesso umano per liberare il se stesso spirituale, al quale la croce non fa orrore ma anzi è oggetto di appoggio e di venerazione, perché lo spirito sa. E con la sua croce mi segua. Sia felice e giubili, perché sarà atteso nel Regno di Dio mentre sarà disonore l’essere vili di fronte agli eroismi spirituali. Fratelli dite di volermi seguire allora fatelo per la via più stretta ma santa. Preparatevi con coraggio, non sarete soli, perché il vostro appoggio sarò Io.
Vi lascio la mia pace.

Commento al messaggio:
Essere amici di Gesù ed essere suoi seguaci non è semplice. La via da seguire è quella della croce, delle sofferenze quotidiane, dei dispiaceri, delle malattie fisiche, delle umiliazioni. Seguire Gesù significa mettersi al servizio di chi è nel bisogno, donare tutte le proprie energie a chi è nella prova. Questa è la sola via che porta al Cielo, ma non è una via desolata. C’è un altro viandante con noi, che ci fa compagnia e ci sostiene.
Il suo nome è Gesù di Nazareth.

 

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 14 marzo 2026
Fratelli e figli,
grazie per essere nella preghiera comunitaria.
Fratelli miei, vi chiedo in questo periodo di Passione: pregate, pregate, pregate tanto, soprattutto per il mio Preziosissimo Sangue. Non lasciatemi da solo come hanno fatto i miei apostoli, che prima si sono addormentati e nel momento più grande della storia per la salvezza dell’umanità sono fuggiti per paura, arrivando a vendermi e a rinnegarmi. Amici miei, io devo saper contare sul vostro amore, grande, forte e coraggioso. Vi chiedo di pregare la mia Santissima Madre, la quale è la strada più veloce per arrivare a Dio. Vi dico che Lei supplica Dio per voi e la commozione di Dio fa rimandare il castigo; sì, quel castigo che l’umanità si merita, perché si sta disumanizzando e va ogni momento verso il peccato. Mia Madre amorosa, che ha sofferto tutti i dolori, anche quello della Redenzione, eppure, spesso, molti figli non la amano. Lei, Madre di Misericordia, che vi prende le mani per portarvi dove tutto è perfetto. Fratelli, state vivendo un momento molto serio: convertitevi e salvatevi, non solo il corpo ma soprattutto l’anima.
Ora vi benedico nel nome della Trinità sacrosanta.
Il vostro Gesù.

Commento al messaggio:

Gesù ha a cuore soltanto una cosa: la salvezza della nostra anima. Ecco perché ci indica i mezzi necessari a tale obiettivo:
– la preghiera incessante, specie quella al suo Preziosissimo Sangue;
– la preghiera alla Santissima Vergine, la quale commuove il cuore del Padre;
– un amore impavido per Lui.
Ancora una volta Gesù vuole che questo periodo di Passione non sia una copia di quella da Lui vissuta, fatta di abbandoni, tradimenti, assopimenti dello spirito.
Vigiliamo, perché i tempi non consentono distrazioni.
Possa il Sangue di Gesù proteggere noi e le nostre famiglie da ogni male.

 

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 15 marzo 2026

Perché vi stupite e vi domandate con gelosia e invidia: “perché alcuni sono gli eletti”?
Per voi che giudicate e che chiedete conto vi dico: sareste esaltati non per amore di Dio, ma per amore di voi stessi, sostituendovi a Colui che è insostituibile.
I baciati da Dio sono quelli che vivono la vita casta, mortificata, amorosa del servo di Dio. Quelli che si perdono nella luce, che è Dio, col cuore pieno di fede e lo spirito di carità, aspiranti da Me la Verità e la cognizione. Non forzatori, non prepotenti, essi accolgono quanto Io do in semplicità, in amore, in onestà. E non pensate che, se è vero che Dio può accogliere il vostro desiderio di sentirlo come Padre è anche vero che a Dio nessuno, dico nessuno, neppure un santo, può imporsi e dirgli: “Vieni. Io te lo comando”? Io vengo quando, dove, come voglio, nell’ora e nell’ambiente che voglio. Io vi parlo per quanto voglio. E fra la semplicità che è il mio segno e l’umiltà semplice che è il segno dei miei servi. Ascoltate, mie creature, sentirete: di qua è Dio e la sua verace verità. Di là è Satana e il suo errore. Perché qua la mia mano è tesa a benedizione sugli umili fiori che accolgono la mia luce, benedicendomi e giudicandosene non degni. Di là, la mia mano è tesa a maledire, perché sono tossici fiori. Ricordate che, come l’uomo saggio, vivrà per la sua saggezza, l’uomo stolto morirà per la sua stoltezza.
Il vostro Gesù.

Commento al messaggio:
Le logiche di Gesù non sono quelle dell’uomo. Lui predilige gli umili, coloro che lo adorano con le tre virtù di religione: fede, speranza e carità.
Essere servi di Dio richiede, da parte nostra, semplicità, onestà, castità e mortificazione. Gesù, inoltre, ci ricorda che è Signore del tempo e dello spazio, per questo parla quando e dove vuole, confondendo le menti di tutti coloro che vogliono imprigionarlo dentro schemi predeterminati.
Gesù non è soggetto ad alcuna legge, è al di sopra di tutto e tutti.
Dobbiamo decidere da che parte stare: tra i fiori umili e profumati oppure tra i fiori tossici.

 

Carissimi fratelli e sorelle,
questa mattina alcuni pensieri mi assalivano e mi chiedevo se fosse giusto vivere la Quaresima in questo modo (aprendo le porte di casa a tutti, mostrandomi nel dolore) piuttosto che nel silenzio, nel raccoglimento e nella solitudine, come da sempre desideravo. Allorché è arrivata la risposta di Gesù, che vi riporto di seguito senza alcun commento:

Messaggio di Gesù dato a Gisella il 16 marzo 2026
Amata mia,
non pensare che sarebbe stato meglio vivermi nel silenzio, ma sappi che per formare il Regno della mia Redenzione sulla Terra, così pure, dovendo formare il Regno del Mio Volere, è necessario che si conosca un’altra creatura, chi essa sia: quanto l’ho amata, come l’ho sacrificata per tutti e per ciascuno, in una parola, tutto ciò che il Mio Volere ha disposto e versato in lei. Ma con l’intrecciare te è sempre il Mio Volere che risalta, sono mezzi per farlo conoscere, luci, calamite per attirare tutti a venire a vivere in questo Regno di felicità, di grazia, di pace, di amore. Perciò non aggrovigliare i tuoi pensieri e lascia fare al tuo Gesù che tanto ti ama. Non deve essere un tuo pensiero del come svolgo l’intreccio del Mio Volere con te e pensa solo a seguire il tuo volo negli eterni confini del mio Supremo Volere

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 17 marzo 2026
Fratelli miei,
oggi voglio istruirvi sulla differenza tra credenti e creduloni.
Credere non vuol dire essere dei creduloni. Credere è accettare e comprendere secondo il lume dell’intelligenza quanto vi viene detto dai Santi.
Credere è capire la luce della Grazia, che Io vi ho portata, piena e abbondante, quando ancora tutto era nel buio. La credulità è sciocca. Il credere è santo, perché è avere lo spirito ubbidiente ai misteri del Signore.
Beati coloro che non cambiano la loro fede.
Beati quelli che restano fedeli al Signore.
Le cose, tutte le cose, soprannaturali o naturali che siano, si svelano in una luce di verità, ignorata dagli increduli e l’anima sale nell’amore, nella pace e nella sicurezza.
Difficile descrivere con parola umana ciò che è la Fede in un cuore. E non si può neanche comprendere a pieno, da parte di coloro che credono, quale abisso di terrore, di tenebra, sia un cuore privo di Fede.
Però non giudicare mai i tuoi fratelli increduli. Ripara alle loro negazioni. Ricordate, fratelli, che Io solo giudico, Io solo condanno, Io solo premio.
Se solo sapeste quanto vi amo! Vi amo al punto che per potervi salvare sono morto per voi, per tutti voi. E non mi potete dare gioia più grande di quella di salvare la vostra anima e di lasciarmela salvare.
E non mi potete dare dolore più grande di quello di voler perdere la vostra anima respingendo il mio dono salvifico.
Riflettete su queste parole, voi che credete di essere il tutto, da poter fare qualunque cosa senza di Me.
Amatemi, consolatemi e offritemi il vostro tutto e il vostro niente!
Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:
Quanti momenti della nostra vita sono imbevuti di lacrime e di sconforto? Quante volte dubitiamo dell’amore di Dio e perfino della sua esistenza soltanto perché siamo nel dolore, nell’abbandono e nella sofferenza?
Gesù, proprio oggi, ci invita a rivalutare quei momenti e a riflettere sul grande dono della Fede, che è Luce pronta ad illuminare le tenebre di quei momenti di nonsenso che spesso ci portano a pensieri di disperazione.
Gesù vuole salvarci e ci scuote nella nostra incredulità, dicendoci: vi amo follemente e mi sono fatto uccidere per voi; non perdetevi, restate in Me, con Me e vivete per Me!
Possa il suo Amore consolarci in questo giorno, scendendo come balsamo sulle nostre ferite.

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 20 marzo 2026

Fratelli miei,  vi ho chiesto di consolare il mio cuore! Io sono morto per sollevare i vostri peccati, per confortarvi e per annullarli, se solo mi foste stati fedeli. Ma non avete voluto esserlo.  E che cosa ne ho avuto?  Mi avete guardato come un lebbroso, sì, era su di Me la lebbra dei vostri peccati infiniti, era su di Me come una veste di penitenza.  Ma come non avete visto risplendere Dio nella sua infinita carità? Ma ciò che più mi è stato fatto è l’essere ferito nello Spirito e nell’Amore.  Mi avete fatto diventare lo zimbello e mi avete colpito:

– nell’amicizia, che avevo posto in voi, attraverso Giuda; 

– nella fedeltà, che speravo da voi, attraverso Pietro, che mi rinnega;

– nella riconoscenza per i miei benefici, attraverso coloro che mi gridavano: “devi morire”, “crocifiggetelo”, dopo che Io li avevo guariti da tante malattie grazie all’Amore. Mi avete dichiarato bestemmiatore di Dio, figlio di Satana, pazzo.  Io, che per lo zelo della missione di Dio mi ero messo nelle mani dell’uomo incarnandomi, patendo per tutta la vita e abbandonandomi alla ferocia umana senza dire parola o lamento. Sarebbe bastato un mio sguardo per incenerire accusatori, giudici e carnefici. Ma ero venuto volontariamente per compiere il sacrificio e come agnello, perché ero l’Agnello di Dio e lo sono in eterno, mi sono lasciato condurre, per essere spogliato e ucciso e per fare della mia Carne la vostra Vita. Vi dico questo, fratelli, affinché voi comprendiate meglio quanto è infinito il mio amore per voi e quanto è grande l’amore di mia Madre, alla quale è stato inflitto il dolore più atroce ed è, per questo, degna di rispetto! 

Il vostro Gesù.

Riflessione sul messaggio:

Carissimi fratelli e sorelle,  questo messaggio commovente ci spinga a comprendere meglio la desolazione ed il dolore di Gesù. Ci sta dicendo che nonostante il suo sacrificio immenso, continuiamo a ferirlo con i nostri peccati quotidiani. Ci paragona a Giuda, perché tradiamo la sua amicizia; ci paragona a Pietro, perché siamo infedeli; ci paragona alla folla urlante, perché nonostante i benefici che riceviamo da Lui, siamo degli irriconoscenti! Gesù è morto per dare a noi la vita: senza la sua Misericordia, senza l’Eucarestia che ci ha lasciato, noi saremmo nelle mani di Satana, senza possibilità di salvezza.  Oggi è venerdì, consoliamo questo cuore che sanguina ancora. Preghiamolo e ringraziamolo per ciò che ha fatto per noi e per il suo Amore INFINITO.

 

Messaggio della Madonna a Gisella del 21 marzo 2026

Figli Miei, vivete con Me i momenti della vostra dolorosa passione, che è adesso.  Dite oggi, all’inizio di questa Settimana Santa, anche voi il vostro “sì” al volere del Padre.  Ditelo con Gesù, Suo Figlio e vostro fratello, che ancora, ogni giorno, si immola per voi. È l’ora delle tenebre!  La tenebra si è diffusa in ogni parte del mondo e gli uomini credono che il progresso possa dare la felicità e la luce. Così viene oscurato dalle tenebre.  La tenebra ha pervaso anche la Chiesa e ogni giorno miete vittime fra gli stessi suoi figli prediletti. Vi chiedo, figli prediletti, non fatevi tentare da Satana, ma ricambiate l’odio con l’amore, l’oscurità con la luce. Non tradite la Chiesa, non abbandonatela. Ancora ne fate parte e per essa vivete, ne esercitate i ministeri, spesso ne siete persino i Pastori. Ogni giorno rinnovate il Sacrificio Eucaristico, amministrate i Sacramenti, diffondete il suo Annuncio di salvezza.Ancora oggi, con un bacio, sì, voi stessi, figli miei, ancora oggi, tradite e consegnate nelle mani dei suoi nemici la mia Chiesa.  Cosa vi aspettate, un elogio culturale o politico? E Gesù dov’è? State mettendo la Chiesa nelle mani di chi un giorno vi perseguiterà e vi consegnerà alla morte facendo scorrere il vostro sangue.  L’inclusività è un’ipocrisia.  Oggi io vi raccolgo in tutte le parti del mondo per schierarvi nella luce, affinché risplenda nel mondo, seguendo la verità della Parola, del Vangelo e della vera dottrina.  Ora vi benedico, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Riflessione sul messaggio:

La Madonna ci invita ad unirci ai suoi dolori e ai dolori di Gesù, in un’unica passione, perché si avvicinano le tenebre, come accadde nella notte in cui Gesù stesso fu tradito (Luca 22, 53).  Analogo dolore lo vive la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, a causa dei comportamenti di molti sacerdoti, che la stanno sacrificando in nome dell’inclusività e di una ipocrita pace tra religioni. Siamo noi a dover supplire a queste tenebre, portando a tutti la Luce che è Gesù, la sua Parola e la sua vera dottrina.

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 24 marzo 2026
Fratelli miei,
sappiate che la tentazione non è una rovina se l’uomo umilmente sta presso il Padre e gli chiede di non permettere che Satana, il mondo e la carne trionfino su di lui. Ricordate che le corone dei beati sono ornate delle gemme delle tentazioni vinte. Non cercatele, ma non siate vili quando esse arrivano. Umili, e perciò forti, gridate al Padre mio e vostro: “Liberaci dal male” e vincerete il male. E santificherete veramente il Nome di Dio con le vostre azioni, come ho detto in principio, perché ogni uomo vedendovi dirà: “Dio c è, perché tanto perfetto è il loro comportamento” e a Dio torneranno, moltiplicando i cittadini del Regno di Dio. Figli, quindi non abbiate paura delle tentazioni, ma siano per voi come delle benedizioni. Questo vi indurrà a riflettere e scegliere; lottate, non siete soli, poiché il mio braccio vi sostiene e la mia benedizione viene a voi.
Il vostro Maestro.

Commento al messaggio:
Oggi Gesù viene a noi come Maestro, per presentarci un grande insegnamento: le tentazioni sono occasioni per santificarci.
La tentazione in sé non è peccato, ma lo diventa se cediamo ad essa.
Gesù sottolinea due armi importanti per vincerla ed acquisire meriti davanti al Padre:
– l’umiltà, che è quella forza interiore tanto detestata dal Demonio;
– l’invocazione a Dio: “liberaci dal male!”.
Se ci comportiamo così saremo di esempio anche per chi ci è vicino e ci osserva: non solo diventeremo motivo di glorificazione per il nome di Dio, ma porteremo a Lui altre anime. In questa lotta e in questo cammino quaresimale, il Maestro ci ricorda ancora una volta che non siamo soli, ma possiamo sentirci al sicuro grazie al Suo sostegno e alla sua benedizione.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 25 marzo 2026
Figlia mia, racconta:
le mie preghiere erano incessanti e mentre pregavo nella mia stanzetta e canticchiavo lodi a Dio, un angelo apparve dal Cielo come messaggero di Dio; mi si avvicinò ed inchinandosi mi salutò: “Ave, O Maria, Regina nostra; il tuo Fiat ti ha riempita di grazia. Il Cielo tutto attende il tuo “si” per il compimento del Suo. Ad un annuncio così grande, da me tanto desiderato, ma che non avevo mai pensato di essere io l’eletta, restai stupita ed esitai un istante; ma l’angelo del Signore mi disse: “Non temere, Regina nostra, tu hai trovato grazia presso Dio. Tu sei la prediletta del tuo Creatore; perciò, per compiere la vittoria, pronuncia il tuo Fiat.” Io pronunziai il Fiat e con grande meraviglia i due Fiat si fusero insieme ed il Verbo Divino scese in me, così fu compiuto il grande prodigio dell’Incarnazione.

 

Riflessione sul messaggio:
Oggi la Madonna ci ha fatto dono di questo meraviglioso racconto sul momento dell’Annunciazione.
Dio entra nella quotidianità di una giovane donna con un progetto immenso, ma per realizzarlo attende che Maria, liberamente, dica: “Si, sia fatta la Tua volontà”. Dio non costringe mai, ci lascia liberi, anche di sbagliare.
Grazie a quella libera scelta della Madonna, Dio ha permesso che il Suo Figlio Unigenito si incarnasse. In continuità con il messaggio di ieri, emerge nuovamente l’importanza dell’umiltà e la Madonna ne è l’ emblema (“perché ha guardato l’ umiltà della sua serva” recitiamo nel Magnificat); è ciò che la rende Regina, intoccabile da Satana e perciò sempre vittoriosa su di lui.

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 28 Marzo 2026

Fratelli,
non siate come gli scribi e farisei, divisi fra loro sebbene affermino di essere uniti.
Voi, discepoli del Cristo, siate veramente uniti, gli uni per gli altri, uniti nell’amore e il fine della vostra unione sia la conquista del Mio Regno.
Ricordate che un regno diviso non è più un regno e non può sussistere. Siate dunque uniti fra voi nell’amore per Me e per la mia dottrina.
Tutti per uno, uno per tutti.

Chi ha, dia umilmente.
Chi non ha, accetti umilmente e umilmente esponga i suoi bisogni ai fratelli, conoscendoli tali e i fratelli ascoltino amorosamente i bisogni dei fratelli, sentendosi veramente tali.
Ricordate che è dato un premio a chi usa la misericordia anche di un solo sorso d’acqua.
Quando avrà freddo vestitelo, avrà fame dategli da mangiare, quando avrà sete dissetatelo.
Ricordate che dare è meglio che ricevere.
Al Figlio dell’Uomo fu negato il posto e il cibo che si danno ai cani da guardia.
Il ricco trovi la generosità di dare le sue ricchezze.
L’odioso denaro, suggerito da Satana, causa delle rovine del mondo, se dato per amore si muta in gemma immortale e paradisiaca.

Siate vestiti delle vostre virtù.
Esse siano grandi ma note a Dio solo.
Non fate come i farisei che amano essere acclamati con i loro vestiti eleganti, che impongono regole che non seguono.
Uno solo è il Maestro: il Cristo.

Riflessione sul messaggio:
Gesù in questo incantevole messaggio torna ad istruirci sui temi della Quaresima. Oggi ci ricorda l’importanza della carità: dare è più importante che ricevere, dona maggiore gioia. Ma, di contro, chi è nel bisogno non deve vergognarsi di chiedere aiuto.
Gesù vuole che ci comportiamo come i primi cristiani (la descrizione è nel libro degli Atti degli Apostoli): essere un cuor solo ed un’anima sola, condividere i propri beni e supplire ai bisogni dei meno abbienti.
Ricordiamoci perciò di usare misericordia verso chi è nel bisogno, ma senza pubblicizzarlo. Nel segreto Dio vedrà e ci ricompenserà.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 30 marzo 2026
Oh Figlia mia,
tutto il dolore di credente e tutto il dolore di madre si sono fusi in un unico dolore.
Ho visto: non Gesù morto nei vostri cuori, Egli non muore; ma i vostri cuori morti a Lui. L’uomo che non vuole vivere, che non vuole sorgere.
Figlia mia, è il peccato che si fa con più indifferenza e non soltanto dai grandi peccatori ma anche da molti che sembrano e si credono fedeli al Figlio mio.
Egli li ha chiamati “i farisei di ora”, li puoi distinguere dalle loro opere. Il contatto con mio Figlio non li fa migliori ma, anzi, la loro vita è la negazione della Carità e perciò di Dio.
Sono dei morti, se non alla Grazia, ai frutti della stessa; non hanno vitalità.
Gesù non può agire in loro, perché da parte loro non vi è rispondenza.
Questi, di cristiano hanno solo il nome.
Templi sconsacrati e profanati dalla putredine di tutti i vizi, nei quali il nome, solo il nome di Cristo, sta come vi fu nel sepolcro.
L’Eucarestia profanata! In pochi prendono seriamente il momento dell’Eucarestia e coloro che credono e si prostrano ad Essa vengono beffeggiati.
Non cessa, no. Le spade sono sempre nel mio cuore, perché l’uomo continua a dare ad esso i suoi sette dolori.
Quando preghi me, Addolorata, pensa a queste mie parole. Sono la nuova Eva. Tu, i tuoi dolori usali per tutti i fratelli, portali a Dio e a me.
Ora ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Riflessione sul messaggio:
La Madonna sta soffrendo tantissimo, come Gesù ed insieme a Gesù.
Soffre per i dolori che le vengono ancora inflitti da tutti quelli che si definiscono cristiani, ma che in realtà sono morti dentro; da coloro che hanno smarrito il senso della vita, si sono abbandonati ai vizi, alla disperazione, alla depressione, all’indifferenza. Per questo Gesù non può operare in loro alcun miracolo, perché essi hanno il cuore chiuso.
La Madonna, che ha assistito impotente alle torture di Suo figlio, ai momenti strazianti della sua crocifissione e morte, continua a rivivere quei dolori ogni volta che ciascuno di noi si accosta senza la giusta riverenza all’Eucarestia.
A causa della disobbedienza di Eva il peccato è entrato nell’uomo e nel mondo; Maria invece, si definisce la nuova Eva, perché con la sua obbedienza a Dio abbiamo ricevuto la Salvezza, cioè il dono di suo Figlio Gesù.
Riflettiamo sui suoi dolori.