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MESSAGGI LUGLIO 2026

Messaggio di Gesù a Gisella del 2 luglio 2026
Amatissima figlia,
l’amore e la luce che sprigiona dai miei discepoli è universale e irradia ovunque muoveranno i loro passi.
È la Luce, che arde in mezzo a voi, che sostiene il Mio Amore e che è avvertita ovunque Io Sono venerato.
Lo Spirito Santo continua ad essere riversato sopra la Mia Chiesa sulla Terra, mentre lotta contro le prove e le tribolazioni che deve affrontare ogni giorno.

Lo spirito delle tenebre, tuttavia, continua a gravare ovunque sulla Terra, poiché vogliono cancellare ogni traccia di Me, della Mia Parola e della Mia Vera Chiesa. Siate certi che, per quanto grande sia il peso del vostro fardello, Io Sono con voi, cammino accanto a voi e vi aiuto a superare le avversità ad ogni tappa del vostro cammino.
La vostra fede sarà testata come mai prima d’ora; il vostro coraggio, talvolta, potrà abbandonarvi, la vostra perseveranza provata fino al suo limite e la vostra accettazione della Verità contestata.
Sarete tormentati, scherniti e derisi e tutto ciò sarà causato dagli atti malvagi di coloro che Satana usa per combattere contro di Me, Gesù Cristo, ma nulla distruggerà la Mia Chiesa, i Miei veri seguaci.

Coloro che rimarranno obbedienti alla Parola di Dio, quale è stata per così tanto tempo, continueranno a rappresentarmi sulla Terra.
La Mia Protezione vi ricoprirà e la vostra fede non diminuirà mai, laddove combatterete con la Spada di Dio.

Rimanete fedeli a Me e la Mia Luce continuerà a splendere sul genere umano. La Mia promessa è: anche se più piccola di quella attuale, la mia vera Chiesa resterà intatta finché non ci sarà la mia venuta.

Il tuo Gesù

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella del 3 luglio 2026
Figli miei amati, grazie per essere qui, per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore e per aver piegato le vostre ginocchia. Figli miei, chiedo ancora all’umanità: tornate a Dio, siate docili alla Sua chiamata, aprendo i vostri cuori.
Figli lo scisma nella Chiesa è vicino.
Piango per coloro che sono lontani da Dio, accettando Il peccato e il compromesso. Figli miei prediletti (sacerdoti), siate pastori così come chiede Gesù. Amate mio Figlio Non cadete nei compromessi ma abbiate il coraggio di urlare la verità. Avvertite che questi sono gli ultimi tempi e che presto arriverà l’Avvertimento. Parlate con il Popolo di Dio, affinché abbia la possibilità e il tempo per prepararsi.
Figli miei, questo è il tempo in cui dovrà esserci un’unione più forte tra voi. Non cadete nella rete dell’Anticristo, che presto sarà pubblico. Abbiate pietà del mio Gesù che nonostante tutto il peccato, l’eresia e l’odio continua a dire al Padre: “Perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Figli miei, non temete nulla, perché il Cielo tutto vi protegge. Pregate per i terremoti che continueranno a susseguirsi nel mondo.
Ora vi lascio con la mia benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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Riflessione sul messaggio:

Quando una madre vede i suoi figli in pericolo, non si stanca di ammonirli e avvertirli, fino a quando non è certa di averli salvati. Così anche la nostra Mamma Celeste, non smette di supplicarci ed invitarci a cambiare strada, per tornare a Dio e abbandonare le strade del peccato, del godimento, della vita mondana, della frivolezza.
Il tempo che ci separa dall’ Avvertimento è breve, per questo dobbiamo essere sempre pronti (confessarci ogni due settimane almeno).
La Madonna ci ricorda inoltre che con la preghiera è possibile mitigare o annullare anche gli eventi disastrosi della natura. Abbiamo un potere immenso e non lo sfruttiamo. Abbiamo anche un alleato invincibile, lo Spirito Santo, ma spesso ci dimentichiamo di Lui.

Messaggio di Gesù a Gisella del 7 luglio 2026

Figlia mia, come fanno presto e con facilità! Accusano Dio stesso, perfetta Innocenza e bontà suprema, di essere causa del loro soffrire, e così faranno con voi, e voi sarete odiati per causa del mio Nome. E Satana che li aizza. E molti si scandalizzeranno e si tradiranno e odieranno a vicenda. Sorgeranno falsi profeti che indurranno molti in errore; sempre Satana il vero autore di tanto male. E per il moltiplicarsi dell’iniquità si raffredderà la carità in molti. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvo.

Predicate il Vangelo del Regno di Dio in tutto il mondo, testimonianza a tutte le nazioni. Allora verrà la fine. Ritorno al Cristo di Israele che lo accoglie e predicazione della mia Dottrina in tutto il mondo.

E poi un altro segno. Un segno per la fine. Quando vedrete l’abominazione della desolazione predetta da Daniele, chi mi ascolta capisca bene e chi legge il Profeta sappia leggere fra le parole, allora chi sarà in Giudea fugga sui monti, chi sarà sulla terrazza non scenda a prendere quanto ha in casa e chi è nel campo non torni in casa ma fugga senza voltarsi indietro, ché non gli accada di non poterlo più fare, e neppure si volga nel fuggire a guardare, per non conservare nel cuore il ricordo orrendo di quello che accadrà e guai alle gravide e a quelle che allatteranno in quei giorni! E guai se la fuga dovesse compiersi di sabato! Non sarebbe sufficiente la fuga a salvarsi senza peccare. Pregate dunque, perché non avvenga in inverno e in giorno di sabato, perché allora la tribolazione sarà grande, quale mai non fu dal principio del mondo fino ad ora, né sarà mai più simile, perché sarà la fine. Se non fossero abbreviati quei giorni per grazia degli eletti, nessuno si salverebbe, perché gli uomini alleati di Satana si daranno molto da fare per dare tormento agli uomini.
Questo è il segno e voi che avete fede nel mondo e non in Dio ancora una volta vi dico, convertitevi e siate pronti perché il momento è vicino.
Vi benedico tutti.
Il vostro Gesù.

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Riflessione sul messaggio:

Gesù è molto stanco e addolorato a causa dell’ incredulità degli uomini, che spesso domandano dei segni divini, ma Lui ci ricorda che l’unico segno che verrà dato è quello che precede la grande tribolazione a cui saremo sottoposti: quando toglieranno l’Eucarestia dalle Chiese e queste si svuoteranno sia dei fedeli che della presenza di Dio, allora la fine sarà vicina.

Per non morire in stato di dannazione, Gesù ci chiede due cose: la conversione e l’impegno a diffondere il suo Vangelo nel mondo. Prendiamoci questo impegno, diffondiamo le sue parole, non senza prima averle impresse bene nella nostra mente e nel nostro cuore.

Quanto agli eletti, Gesù ci spiega che l’amore di queste anime ed il loro sacrificio mantengono l’esistenza del mondo; sono delle luci che Lui getta nelle tenebre del mondo per illuminarlo.
L’anima eletta è quella che è crocifissa da tribolazioni di vario genere, per questo è cara a Dio ed è grazie a loro se l’ira del Padre non si è ancora abbattuta sul mondo.
Preghiamo, chiediamo perdono e convertiamoci.

 

Messaggio della Regina del Rosario a Gisella dell’ 11 luglio 2026
Figli miei, grazie per essere qui nella preghiera e grazie per aver accolto il mio invito nel vostro cuore. Figli miei, bambini miei, per tanto tempo vi ho detto come pregare, spiegando che, oltre che dalla bocca, le parole devono uscire dal cuore. Oggi vi dico che la preghiera è importante, che con la Fede e la preghiera potrete trovare la pace interiore. Ma ancora una cosa: questo non basta, no figli, non basta, perché tutto deve portare al cambiamento della vostra vita. Fate un’introspezione e capite se siete cambiati in famiglia, nel lavoro, con i vostri fratelli. Non temete nulla, perché io sono qui per aiutarvi e proteggervi.
Ora vi lascio con la pace nei vostri cuori e con la benedizione materna, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

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Riflessione sul messaggio:
C’è un filo conduttore che lega in modo speciale gli ultimi messaggi della nostra dolcissima Mamma Celeste ed è l’ invito alla conversione.
La Madonna oggi ci sprona a fare un’introspezione, cioè a guardarci dentro e verificare se qualcosa è cambiato in meglio nella nostra vita. Il modello da prendere a riferimento per fare questa verifica è Gesù: siamo simili a Lui? Amiamo come ama lui? Perdoniamo come ha perdonato Lui? La conversione non è solo un fatto interiore, ma comporta anche una riconciliazione visibile con gli altri, ecco perché la Madonna ci parla del confronto con la famiglia, con il luogo di lavoro, coi fratelli.
Alcune semplici domande possono aiutarci in questo compito:
– metto Dio al primo posto nella mia vita o mi accosto a Lui solo nel bisogno?

– ho amato gli altri come me stesso? Ho rancori, risentimenti o desideri di vendetta verso qualcuno?

– ho giudicato, criticato o diffuso pettegolezzi? Ho detto falsità o bugie che hanno danneggiato gli altri?

– ho fatto il mio dovere sul lavoro o nello studio con onestà?

 

Messaggio di Gesù a Gisella del 17 luglio 2026
Fratelli, quanto è grande il precetto d’amore verso il prossimo, il perfezionamento dell’amore! Ma vi dico: “non vi adirate”, perché chi avrà insultato il fratello sarà condannato dal Sinedrio. Ma chi lo avrà trattato da pazzo, chi lo avrà danneggiato e avrà ostacolato la missione da me affidata sarà condannato da Dio.
Inutile fare offerte all’altare se prima non si è sacrificato nell’interno del cuore i propri rancori per amore di Dio e non si è compito il rito del sapere perdonare.
Perciò, se quando stai per offrire a Dio, tu sai di aver mancato verso il tuo fratello o di avere rancore per una sua colpa, lascia la tua offerta davanti all’altare, fa prima l’immolazione del tuo amor proprio e solo allora presenta il tuo sacrificio.
Il buon accordo è sempre il migliore degli affari. Precario è il giudizio dell’uomo e chi ostinato lo sfida, potrebbe perdere la causa e dovere pagare all’avversario fino all’ultima moneta o soffrire.

Alzate in tutte le cose lo sguardo a Dio, interrogatevi dicendo: “Ho io il diritto di fare ciò che Dio non fa con me?”, perché Dio non è così inesorabile e ostinato come voi siete. Guai a voi se lo fosse! Nessuno si salverebbe. Questa riflessione vi induca a sentimenti miti, umili, pietosi. E allora non vi mancherà da parte di Dio, qui e oltre, la ricompensa e sarà grande la giustizia.
Il vostro Maestro.

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Riflessione sul messaggio:

Gesù ci dona una pagina di Vangelo che merita di essere letta con calma, meditata e poi messa in pratica. Dovremo rendere conto a Dio di tutte le volte che ci arrabbiamo con un fratello, un amico, un collega di lavoro. Il giudizio di Dio sarà ancora più severo se poi diremo a un discepolo o profeta del Signore che è “pazzo”.

Ciò che Gesù ci chiede è di perdonare, rinunciare al nostro amor proprio, al nostro orgoglio ma soprattutto alla superbia, il più grave dei peccati, che è quello che ha contraddistinto Satana nel momento della ribellione a Dio.

Dobbiamo essere umili, miti, calmi e cercare nei conflitti sempre un accordo, evitando di andare allo scontro con tutti.

Quando sentiamo dire: “Dio non è giusto”, ricordiamoci di queste parole di Gesù: se Dio fosse giusto, nessuno si salverebbe. Ma Dio è misericordioso, è amore e prima di essere giudice ci lascia liberi, nella speranza che possiamo tornare a Lui con un cuore simile al suo.